14/11/14

Perché bisogna effettuare il test periodico del "salvavita"

Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Il nostro caro "salvavita" è stato introdotto molti anni fa ed ha portato un enorme diminuzione del rischio elettrico nelle nostre case. Questo dispositivo però non è sempre detto che funzioni, soprattutto perché ci sono delle operazioni di manutenzione che andrebbero fatte periodicamente e sistematicamente ignoriamo.

Sono ormai tanti anni che gli interruttori differenziali, i "salvavita", sono entrati nelle nostre vite.

Questi dispositivi di protezione collettiva sono in grado di interrompere l'erogazione di corrente qualora una persona tocchi un contatto diretto (es. filo scoperto) o indiretto (es, carcassa metallica in tensione che normalmente non dovrebbe esserlo).

L'installazione dell'interruttore differenziale, anche se è progettato a dovere e soddisfa a pieno le esigenze di sicurezza, non è però sufficiente a proteggere le persone.

Non solo i tecnici, ma anche gli utenti devono fare la loro parte; vediamo come.

Forse non tutti sanno che l'interruttore differenziale ha un tasto creato apposta per testare il funzionamento del suo meccanismo, e non è stato messo li per puro decoro o per mostrare ai clienti quanto è brava l'azienda che lo ha costruito.

Gli interruttori differenziali che sono inattivi per molto tempo possono avere un tempo di reazione ritardato quando arriva il momento di salvare una vita. Per questo motivo:
il test dell'interruttore differenziale andrebbe effettuato ogni mese
Senza questa buona abitudine, non è detto che il nostro impianto elettrico sia sicuro.

C'è anche un'altra informazione che tutti dovremmo sapere.


L'interruttore differenziale interviene soltanto se una persona da una parte è a contatto con l'impianto in tensione e da un'altra è a contatto con la terra o pavimento:
  • Se si tocca un filo in tensione e si hanno ad esempio delle scarpe isolate da terra, non succede nulla.
  • Se però si toccano da una parte un filo di linea (marrone o nero) e da un'altra il filo di neutro (azzurro), l'interruttore differenziale non si aziona e si rimane fulminati.
Ovviamente a patto che l'interruttore differenziale funzioni correttamente.

Per i più pigri, esistono degli interruttori che fanno in automatico il test garantendo la continuità del funzionamento dell'impianto elettrico (prezzi sopra i 140 €).


Per quanto riguarda le aziende soggette agli obblighi del Testo Unico sulla Sicurezza (DL 81/08), bisogna inserire nelle procedure di sicurezza il controllo periodico dell'interruttore differenziale.

Se un lavoratore rimanesse fulminato per un incidente che avrebbe potuto essere evitato da un salvavita funzionante, qualora non ci fosse alcuna evidenza di attività di controllo periodico del corretto funzionamento (quindi create un registro apposito), potrebbero esserci seri guai per il datore di lavoro.

Schiacciare un pulsante ogni mese costa davvero poco, sia in termini di tempo che di denaro; in ogni caso, sicuramente un prezzo irrisorio per salvare una vita.


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Andrea Rattacaso
Ingegnere chimico
Iscrizione n°6750 all'Ordine degli Ingegneri di Firenze – Ingegneria Industriale, sezione B


Nato e vissuto a Praia a Mare, (CS), attualmente sto costruendo la mia vita ad Empoli(FI), nel cuore della Toscana. In passato ho svolto diversi lavori: barman, cameriere, giardiniere, venditore, docente, idraulico, manovale e purtroppo anche il disoccupato.
Oggi faccio l'ingegnere e, mentre cerco di sopravvivere alla crisi, mi impegno ad usare le mie competenze tecniche per risolvere i problemi dei privati cittadini in ambito di efficienza energetica, sicurezza ed organizzazione di piccole imprese tecniche-edili.
Costruttività, adattamento e forte orientamento al risultato sono i punti forti che caratterizzano il mio modo di lavorare.

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