28/01/17

Prevenzione negli uffici: qualche accorgimento per aumentare la produttività

di Geom. Marco Coletta - Versione 1.0 ?
Cura editoriale di Ing. Andrea Rattacaso

Per quanto riguarda i lavori di ufficio, spesso la prevenzione viene trascurata: un semplice mal di schiena per una sedia scomoda è molto meno evidente di un infortunio in un cantiere edile. Questo è oggettivamente vero, ma i fatti dimostrano che investire nella sicurezza non è mai un male.



Ormai lo sappiamo! Il lavoro si è spostato e viene sviluppato in gran parte sulla rete. Ciò ci forza a passare molte ore della giornata davanti ad uno schermo, seduti, con le dita delle mani che si muovono rapidamente per cliccare tutti i tasti necessari sulla tastiera, o sul mouse, per compiere il lavoro assegnatoci.

Cosa comporta questo?

24/01/17

Manutenzione caldaia 2017: la Regione Toscana assume la competenza

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.1 ?

A dicembre la Regione Toscana ha modificato le norme sui controlli agli impianti termici, che entrano in vigore a partire dal 1° gennaio 2017, con nuove importanti novità per i cittadini.



ATTENZIONE! LA NORMATIVA È CAMBIATA E IL SEGUENTE ARTICOLO È DIVENTATO OBSOLETO. Potrebbero quindi esserci delle imprecisioni.

Con un po' di ritardo (4 anni), la Regione Toscana finalmente riprende in mano la situazione per quanto riguarda gli impianti termici. Con la Legge regionale 16 dicembre 2016, n. 85 "Disposizioni per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di uso razionale dell’energia",  finalmente i comuni perdono la competenza in materia, passando di mano il timone alla Regione.

Eccoti le novità nello specifico.

22/01/17

Quando fare l'aggiornamento della formazione?

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

La formazione è la forma di prevenzione che, a parità di costi, genera i benefici maggiori in termini di produttività, calo del numero di infortuni e incremento delle competenze.




Molto spesso mi chiedono chi deve fare la formazione e che frequenza hanno gli aggiornamenti.

Il problema però è che i corsi di aggiornamento obbligatori sono tantissimi ed è difficile ricordarli tutti, molte volte faccio addirittura fatica a rispondere quando mi chiedono di carrellisti, mulettisti, ecc..

A questo proposito, oggi ne approfitto per pubblicarti una tabella di consultazione rapida su tutti i corsi più diffusi.

15/01/17

Difformità tra relazione energetica e conformità edilizia: cosa rischi?

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?
con la gentile collaborazione di Ing. Carlo Pagliai

La difformità tra gli elementi architettonici e la relazione energetica genera sanzioni per il proprietario, il costruttore e il direttore dei lavori. Possibili sanzioni anche per chi redige la relazione energetica.


Oggi, nelle pratiche edilizie come le ristrutturazioni architettoniche e impiantistiche, nonché le riqualificazioni energetiche, è sempre necessaria una relazione energetica (ex Legge 10, per intendersi) redatta da un tecnico abilitato.

Alla fine però, chi lavora veramente sul campo, sa bene che le questioni che si vengono a creare non sono sempre così lineari. Un esempio su tutti: la relazione energetica di un edificio che è difforme dalle planimetrie catastali.

04/01/17

Perché la nostra salute dipende anche dalla nostra casa

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Con gli edifici di nuova generazione si è avuto un netto miglioramento dell'isolamento termico. Tutto ciò però, se non si presta attenzione ai dovuti accorgimenti, può portare ad un lento peggioramento della salute.



Hai da poco realizzato un cappotto termico alla tua casa? Ora finalmente la tua casa mantiene a lungo un'ottima temperatura di comfort ma, se senti mal di testa o secchezza delle vie respiratorie, forse ci sono delle cose che ancora non ti hanno detto.

Esiste una malattia (riconosciuta anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) legata agli edifici chiamata SBS, ossia la "sindrome da edificio malato" nata solo negli ultimi 20-25 anni con le prime costruzioni ad alto isolamento termico.

03/01/17

Stima rapida carichi termici negli uffici (Toscana, zona D)

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Spesso, quando il cliente insiste, l'installatore inizia la messa in opera delle macchine ancora prima di avere i carichi termici dal progettista, rischiando così di sbagliare la stima. Proprio per limitare tali danni, ecco un linea guida "minima" che può far risparmiare centinaia di euro agli artigiani tecnici, con grande soddisfazione del cliente.


Premesso che, prima di eseguire qualunque installazione di impianto di climatizzazione e, anzi, ancora prima di ordinare le macchine, l'installatore dovrebbe prima confrontarsi con il progettista termotecnico.

A volte, purtroppo, l'eccessiva rapidità richiesta dai clienti va a danneggiare il corretto iter di messa in opera degli impianti.

Qualche anno fa è successo che un installatore, per anticiparsi sul lavoro, iniziò ad ordinare le macchine e ad installarle sulla base di una stima grossolana dei carichi termici dei locali (35 W/mc), prima che il progettista potesse fare i calcoli necessari.

Sfortunatamente, una volta ottenuti dal termotecnico i carichi termici corretti, si accorse di aver sottodimensionato le unità interne di alcuni locali e fu costretto ad ordinarne di taglia superiore, perdendo qualche quasi un migliaio di euro.

In particolari casi, quando si tratta di cifre piccole, capisco che come installatore tu possa anche prenderti qualche rischio in più, e proprio su questo proposito eccoti oggi un articolo che potrà esserti utile.

27/08/16

Tariffa D1: quali pompe di calore possono accedere alla tariffa agevolata

Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Fino 31 Dicembre 2016 è ancora possibile utilizzare la tariffa elettrica D1, specifica per chi climatizza i propri ambienti esclusivamente con pompe di calore. Non tutte però hanno i requisiti per ottenere la tariffa



Qualche mese fa mi hanno chiesto di progettare un impianto che utilizzasse una pompa di calore che avesse le specifiche per poter avere accesso alla tariffa D1, ossia la tariffa agevolata sperimentale creata apposta per chi voglia riscaldarsi esclusivamente con le pompe di calore (quindi senza le caldaie tradizionali a gas o quelle nuove a biomassa).

28/06/16

Prevenzione incendi: cosa significa REI?

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Il rispetto delle norme di prevenzione incendi è l'obbligo più importante per i titolari di azienda, eppure spesso non hanno idea di cosa sia una compartimentazione antincendio o una porta REI. Oggi proverò a introdurti alcuni concetti base che ti aiuteranno ad apprezzare il lavoro del tuo progettista e magari ad accorgerti di eventuali inadempienze.

Nonostante l'uomo domini il fuoco da migliaia di anni, le nostre moderne esperienze di vita non ci permettono di conoscere a fondo i pericoli associati ad un incendio, risultando così incauti nel valutare i rischi che potrebbero nascere.

L’incendio è una combustione senza controllo che si sviluppa senza limitazioni nello spazio e nel tempo: questo è sempre stato un problema di non poco conto, problema che ha causato la distruzione di interi complessi immobiliari, foreste, interi comparti industriali, ecc...

Nell'ultimo secolo però, la mente umana ha concentrato i suoi sforzi accademici e tecnici in una migliore gestione dell'incendio. Vediamone oggi qualche elemento essenziale.

02/06/16

2° comunicazione - Monitoraggio persone e imprese certificate F-gas: come comportarsi?

Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

In questi ultimi giorni di maggio il Ministero dell'Ambiente ha inviato a tutti i patentati F-gas una comunicazione riguardante la certificazione di impresa. Niente panico, ecco come comportarsi.



Ogni volta che vado in ferie (sembra quai che lo facciano apposta) mi arrivano chiamate da parte di tecnici che hanno il patentino F-gas su delle minacciose lettere da parte del ministero dell'ambiente.

Proprio in questi giorni, a tutti coloro che non avevano effettuato la certificazione di impresa, è arrivata (per la seconda volta) la seguente comunicazione:

01/06/16

FERIE ESTIVE 2016



In occasione delle mie ferie estive, non assumerò incarichi fino al 12 Giugno per dedicarmi esclusivamente alla mia famiglia.

Se hai incarichi o consulenze a carattere di urgenza che vuoi affidarmi, se hai la possibilità di aspettare, scrivimi nella pagina di contatto così che io possa organizzarmi al meglio al ritorno dalle ferie.

15/04/16

La ventilazione per la diluizione di un agente chimico pericoloso

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Negli ambienti di lavoro con un microclima di difficile gestione, spesso si devono utilizzare delle soluzioni impiantistiche specifiche. L'uso degli impianti di ventilazione può essere un'ottima mossa per diluire le concentrazione di una sostanza chimica inquinante.


Obbligato dalla legge, quando non è possibile eliminare un rischio dovuto all'esposizione di un agente chimico pericoloso, il datore di lavoro deve fare tutto il possibile per ridurlo con l'applicazione di misure preventive e/o protettive.

Casi simili si possono individuare:

19/02/16

RSPP e Datore di lavoro: è inutile distribuire colpe senza prendersi le proprie responsabilità

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Di frequente si parla dei rapporti difficili che possono crearsi tra datori di lavoro e RSPP: mi rendo conto che spesso nemmeno la buona volontà è sufficiente, soprattutto quando gli interessi economici crescono e l'egoismo professionale/imprenditoriale prevarica il buon senso.


Qualche settimana fa lessi in rete un interessante articolo sulle difficoltà degli RSPP (puoi leggerlo qui) dove ho potuto constatare che molte delle mie problematiche sono in gran parte condivise con i miei colleghi.

Ho notato però che spessissimo, purtroppo, le categorie si accaniscono l'un l'altro quando invece basterebbe comprendere bene le situazioni reciproche, valutarle con la massima razionalità, per poi arrivare a dei comportamenti condivisi che soddisferebbero entrambi gli interlocutori.

Per quanto riguarda la mia esperienza personale, è da qualche anno che mi confronto con colleghi e clienti su questo ambito e, integrando con un po' di letteratura sui rapporti commerciali, ho pensato che sarebbe stato utile condividere con te i risultati di questo mio "studio".

05/02/16

Efficienza energetica: non sopravvalutiamo troppo le biomasse

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Negli ultimi anni si sta spingendo molto sull'utilizzo delle biomasse, forse anche troppo, sia nei micro impianti che nei grossi impianti industriali. Manca però ancora quella consapevolezza che, se facciamo diventare la biomassa un nuovo petrolio, rischiamo di mettere in seria crisi l'ambiente in cui viviamo.


Io, come molti che se ne stanno rendendo conto, sono convintissimo che le energie rinnovabili siano l'unica via per un futuro energetico sostenibile.

L'uomo però, per ovvi motivi commerciali e capitalistici, si ostina ancora a puntare su ciò che è maggiormente controllabile piuttosto che su ciò che può essere disponibile per tutti.

Mi riferisco all'uso dei biocombustibili (biodiesel, etanolo, ecc...).
In passato il petrolio, il gas, la legna, il carbone sono stati l'unica fonte di energia efficiente. Recentemente invece l'uomo è stato capace di produrre energia con ogni fonte di carbonio immaginabile: escrementi, embrioni animali, scarti vegetali, scarti alimentari, ecc...

12/01/16

CONGEDO PATERNITÀ



Da pochi giorni sono diventato padre.

Viste le poche ore di sonno e i lavori che già ho in essere, ti comunico che non assumerò incarichi fino a fine mese.


Rimango comunque a disposizione per consulenze urgenti.

30/12/15

Quando si è obbligati a fare la manutenzione della caldaia?

Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Già dal 15 Ottobre 2014 sono cambiate le regole sulla gestione dell'efficienza energetica dei nostri impianti, e quindi anche della manutenzione ordinaria della nostra caldaia. Tra equivoci e informazioni contrastanti, eccoti un po' di chiarezza.

ATTENZIONE! LA NORMATIVA È CAMBIATA E IL SEGUENTE ARTICOLO È DIVENTATO OBSOLETO.

ECCO L'ARTICOLO AGGIORNATO:

18/11/15

Certificazione aziendale F-gas: la taratura degli strumenti di lavoro (solo quelli necessari)

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.1 ?

Secondo gli ultimi dati del ministero dell'ambiente, su oltre 50.000 imprese iscritte al registro f-gas, solo il 26% ha adempiuto all'obbligo di certificare le sue procedure di lavoro. Esiste però una fase che precede la certificazione aziendale, con costi non proprio economici: la taratura degli strumenti.

Nel "lontano" 2006 (9 anni fa!) l'Europa stabili con il regolamento europeo CE 842/2006 che tutti i paesi membri dell'Unione Europea avrebbero dovuto acquisire competenze e procedure per la gestione responsabile dei gas refrigeranti fluorurati (f-gas).

Cominciò quindi un iter che coinvolse tutti i paesi UE arrivando al 2012 dove avevano aderito tutti tranne l'Italia e qualche altra nazione.

24/10/15

Blog in manutenzione fino al 21 Novembre

Come qualcuno avrà notato ci sono state delle anomalie in questi giorni.

Sto facendo alcune modifiche perché sto avendo dei problemi nella manutenzione del blog, perciò ho deciso di sospendere le pubblicazioni fino al 21 Novembre.

Mi scuso per il disagio.





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09/10/15

Fenomeni di trasporto "PER NEGATI"

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

I meccanismi di trasporto di calore, sostanze o velocità avvengono continuamente nella nostra vita eppure, anche tra personale tecnico, spesso ci si imbatte in alcune incomprensioni che vanno a influenzare negativamente l'installazione e la progettazione degli impianti termotecnici.


Queste settimane ho lavorato molto e, non avendo avuto il tempo di scrivere un bel post interessante, ne approfitto per spezzare il ritmo spiegandoti qualcosa che ho imparato all'università e che sicuramente ti servirà nella tua vita professionale e/o privata.

Sono un ingegnere chimico e nei miei studi ho maturato le competenze professionali riguardanti i processi e le tecnologie orientate alla trasformazione chimico-fisica della materia.

Vista questa mia competenza, oggi mi piacerebbe spiegarti con 3 semplici esempi come si trasporta la quantità di moto (velocità e pressione), il calore e la quantità di materia.

25/09/15

La pompa di calore più adatta per la tua casa

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Le pompe di calore sono il futuro e probabilmente riusciranno a sostituire completamente le caldaie tradizionali. Non tutti però conoscono bene questa tecnologia quindi non sanno effettuare le giuste valutazioni al momento del relativo investimento.

Ormai da millenni ormai l'uomo, usando di solito il legno, attiva una combustione per poi utilizzarne il calore come riscaldamento.

Con i secoli l'umanità si è evoluta grazie all'uso dei semplici caminetti, o delle grandi caldaie a vapore, fino ad arrivare alle moderne caldaie a condensazione. Ma oggi, purtroppo, a causa del forte aumento della popolazione mondiale, non possiamo più permetterci di sprecare le risorse naturali semplicemente "bruciandole".

A questo proposito l'uomo ha negli ultimi decenni deciso di utilizzare una vecchia tecnologia, quella dei frigoriferi, sfruttandola nel modo inverso. Questa trovata, che si concretizza nella pompa di calore, consiste nel prelevare il calore che si trova nel freddo ambiente esterno invernale e per poi fornirlo ad un ambiente di dimensioni minori, le nostre case.

Con questo articolo mi piacerebbe introdurti in modo semplice a questa tecnologia, aiutandoti con immagini e schemi che dovrebbero chiarirti i concetti più importanti e magari guidarti in uno dei tuoi prossimi acquisti.

11/09/15

5 raccomandazioni per creare la tua indipendenza dal gas domestico

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

L'Italia importa circa il 90% del fabbisogno nazionale di gas combustibile, di cui il 50% proveniente da paesi in guerra o con forte instabilità politica. Questa situazione porta a forti oscillazioni dei prezzi che spesso inducono i cittadini a fare affidamento su altre fonti energetiche.

La Russia e i paesi del nord Africa sono i principali fornitori di gas dell'Italia.

Come ben saprai in entrambi i territori esistono delle vere e proprie emergenze sociali, guerre, che costringono i paesi europei a cambiare le proprie politiche energetiche a causa dei continui aumenti dei prezzi.

Essendo l'Italia un paese in cui primeggia una politica fatta di mille promesse e pochi fatti, allo stato attuale spetta al cittadino indirizzare i propri investimenti in una casa che utilizzi meno gas possibile, coerentemente con le proprie capacità economiche.

Oggi mi piacerebbe orientarti su questa scelta, affinché tu possa diventare il più indipendente possibile dall'utilizzo del gas combustibile, con 5 semplici raccomandazioni.