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14/10/17

Sicurezza sul lavoro: quali sono le violazioni più gravi che causano la sospensione dell'attività imprenditoriale?

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Ogni volta che svolgo le mie prime consulenze in un'azienda, se trovo situazioni non a norma, la prima cosa che faccio è dare al datore di lavoro una lista di cose da realizzare immediatamente per rimettersi in regola. L'urgenza che sottopongo è giustamente motivata: in caso di ispezione si può arrivare alla sospensione dell'attività.



Tra tutte le violazioni che un imprenditore può commettere nell'ambito della salute e sicurezza sul lavoro, ne esistono alcune considerate così gravi da causare l'immediata sospensione dell'attività.

Con il breve post di oggi vi elenco in tabella tutti gli adempimenti che devono essere già soddisfatti al momento di un sopralluogo dell'ASL:

30/09/17

Come scegliere i DPI: i guanti

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Quando i datori di lavoro mi chiamano per effettuare un sopralluogo nella loro azienda, noto spesso tra gli addetti che, pur indossando dei guanti di protezione, non sempre utilizzano quelli più adatti alle mansioni da svolgere.

Tra tutti i dispositivi di protezione individuale (DPI), i guanti sono sicuramente tra quelli più odiati e trascurati.

Tante volte, troppe volte, trovo artigiani tecnici che si rifiutano categoricamente di lavorare con i guanti; anche nelle rare volte in cui ho visitato piccole aziende manifatturiere, ho notato che utilizzavano guanti sbagliati, oppure di tipologia corretta ma con una protezione troppo debole.

Dovremmo capire che il nocciolo della questione è che il guanto va a proteggere le nostre mani, il cuore della nostra "manifattura":
  • se sono troppo spessi perdiamo sensibilità e diventa troppo difficile lavorare;
  • se sono troppo fini lavoriamo meglio, ma non siamo protetti a dovere.
Oggi scopriremo come scegliere i guanti più adatti alla nostra mansione o, almeno, cosa guardare per capire se stiamo usando i guanti giusti.

13/05/17

Valutazione del rischio stress-lavoro correlato: non sottovalutare la sua importanza

Dr. Isacco Cannas | Ing. Andrea Rattacaso  - Versione 1.0 ?

La crisi economica è il riflesso di un’epoca in cui assistiamo a continui e profondi cambiamenti. Questo scenario determina inevitabilmente un profondo senso di incertezza continua e, messi continuamente a dura prova, diventiamo facili prede di patologie legate allo stress.


Chiunque può vantare un minimo di esperienza di sicurezza dei lavoratori sa bene che un datore di lavoro ha il dovere di valutare tutti i rischi presenti nella sua azienda (art. 17 DLgs 81/2008).

Purtroppo però, come spesso accade nella vita privata, anche in ambito professionale finiamo per dare priorità alla prevenzione dei danni fisici piuttosto che a quelli psicologici e sociali.

Molti datori di lavoro (che da ora chiamerò DdL) hanno la convinzione che un dipendente con una gamba rotta meriti una maggiore attenzione rispetto ad un dipendente stressato; le statistiche però dicono il contrario, soprattutto dal punto di vista del benessere organizzativo di un'azienda.

28/01/17

Prevenzione negli uffici: qualche accorgimento per aumentare la produttività

di Geom. Marco Coletta - Versione 1.0 ?
Cura editoriale di Ing. Andrea Rattacaso

Per quanto riguarda i lavori di ufficio, spesso la prevenzione viene trascurata: un semplice mal di schiena per una sedia scomoda è molto meno evidente di un infortunio in un cantiere edile. Questo è oggettivamente vero, ma i fatti dimostrano che investire nella sicurezza non è mai un male.



Ormai lo sappiamo! Il lavoro si è spostato e viene sviluppato in gran parte sulla rete. Ciò ci forza a passare molte ore della giornata davanti ad uno schermo, seduti, con le dita delle mani che si muovono rapidamente per cliccare tutti i tasti necessari sulla tastiera, o sul mouse, per compiere il lavoro assegnatoci.

Cosa comporta questo?

28/06/16

Prevenzione incendi: cosa significa REI?

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Il rispetto delle norme di prevenzione incendi è l'obbligo più importante per i titolari di azienda, eppure spesso non hanno idea di cosa sia una compartimentazione antincendio o una porta REI. Oggi proverò a introdurti alcuni concetti base che ti aiuteranno ad apprezzare il lavoro del tuo progettista e magari ad accorgerti di eventuali inadempienze.

Nonostante l'uomo domini il fuoco da migliaia di anni, le nostre moderne esperienze di vita non ci permettono di conoscere a fondo i pericoli associati ad un incendio, risultando così incauti nel valutare i rischi che potrebbero nascere.

L’incendio è una combustione senza controllo che si sviluppa senza limitazioni nello spazio e nel tempo: questo è sempre stato un problema di non poco conto, problema che ha causato la distruzione di interi complessi immobiliari, foreste, interi comparti industriali, ecc...

Nell'ultimo secolo però, la mente umana ha concentrato i suoi sforzi accademici e tecnici in una migliore gestione dell'incendio. Vediamone oggi qualche elemento essenziale.

19/02/16

RSPP e Datore di lavoro: è inutile distribuire colpe senza prendersi le proprie responsabilità

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Di frequente si parla dei rapporti difficili che possono crearsi tra datori di lavoro e RSPP: mi rendo conto che spesso nemmeno la buona volontà è sufficiente, soprattutto quando gli interessi economici crescono e l'egoismo professionale/imprenditoriale prevarica il buon senso.


Qualche settimana fa lessi in rete un interessante articolo sulle difficoltà degli RSPP (puoi leggerlo qui) dove ho potuto constatare che molte delle mie problematiche sono in gran parte condivise con i miei colleghi.

Ho notato però che spessissimo, purtroppo, le categorie si accaniscono l'un l'altro quando invece basterebbe comprendere bene le situazioni reciproche, valutarle con la massima razionalità, per poi arrivare a dei comportamenti condivisi che soddisferebbero entrambi gli interlocutori.

Per quanto riguarda la mia esperienza personale, è da qualche anno che mi confronto con colleghi e clienti su questo ambito e, integrando con un po' di letteratura sui rapporti commerciali, ho pensato che sarebbe stato utile condividere con te i risultati di questo mio "studio".