04/01/17

Perché la nostra salute dipende anche dalla nostra casa

di Ing. Andrea Rattacaso - Versione 1.0 ?

Con gli edifici di nuova generazione si è avuto un netto miglioramento dell'isolamento termico. Tutto ciò però, se non si presta attenzione ai dovuti accorgimenti, può portare ad un lento peggioramento della salute.



Hai da poco realizzato un cappotto termico alla tua casa? Ora finalmente la tua casa mantiene a lungo un'ottima temperatura di comfort ma, se senti mal di testa o secchezza delle vie respiratorie, forse ci sono delle cose che ancora non ti hanno detto.

Esiste una malattia (riconosciuta anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) legata agli edifici chiamata SBS, ossia la "sindrome da edificio malato" nata solo negli ultimi 20-25 anni con le prime costruzioni ad alto isolamento termico.

L'ambiente domestico, per essere compatibile con il benessere umano, deve avere i seguenti requisiti:

PARAMETRI DI BENESSERE UMANO
Temperatura
20-24°C
Umidità relativa
Tra il 45% e il 55%
Ventilazione
Maggiore di 10 litri d'aria al secondo.

Le case di vecchia costruzione, piene di spifferi, pur essendo energeticamente meno efficienti garantivano quel giusto ricambio d'aria tale da assicurare un'adeguata salubrità ed un'umidità accettabile;
Le case di vecchia costruzione avevano solo il problema del mantenimento di una temperatura confortevole
Quando invece si interviene sull'isolamento termico dell'edificio, se è vero che il calore si conserva più facilmente, è anche vero che si limita fortemente il ricambio d'aria con effetti sgradevoli. Ne cito i più importanti, tanto per renderti più chiara la situazione:

Aria troppo secca
In inverno, in assenza di piogge, l'umidità è solitamente bassa perché le temperature fredde riducono la percentuale di vapore acqueo nell'aria. Se nell'ambiente domestico quella stessa aria secca viene riscaldata senza un'opportuna umidificazione (non a caso esistono anche gli umidificatori), durante la respirazione il nostro corpo perde liquidi, le mucose che ci difendono dai batteri perdono di efficacia e aumentano così i rischi di ammalarsi di raffreddore.

Aria troppo umida
In estate invece, a causa delle alte temperature, l'aria può essere ricca di umidità (capita anche il 100%).
Un microclima troppo umido, in una casa senza un'adeguata areazione, porta a formazione di condensa sulle pareti, a volte addirittura sul pavimento.
Come se non bastasse si creano le condizioni ideali per la proliferazione di muffe, batteri e acari
.

Inquinamento da combustione
Fumo da tabacco, cottura dei cibi, stufe e qualsiasi processo di combustione portano alla generazione di composti chimici dannosi.

Inquinamento da pulizia
Molti prodotti che solitamente utilizziamo per la pulire casa sono sostanze organiche tossiche.

Per quanto concerne il mio ambito professionale, le soluzioni posso consigliarti sono le seguenti:

PROBLEMA
SOLUZIONE
Ricambio d'aria insufficiente
Incrementare il ricambio d'aria 8-9 volte al giorno.

Installare dei recuperatori di calore (contattami per saperne i più).

In caso di aziende, se è possibile, installare un impianto di ventilazione che preleva e tratta l'aria esterna.
Batteri e acari
Assicurarsi della corretta manutenzione degli impianti di ventilazione.
Polveri
Installazione di sistemi di aspirazione centralizzati mediante filtri ad alta efficienza HEPA
Temperatura troppo alta o troppo bassa
Installare un impianto di climatizzazione a pompa di calore, i quali riescono a regolare sia l'umidità che la temperatura.
Aria troppo secca o troppo umida



RIFERIMENTI

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